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Lotta al traffico illecito di medicinali: più controlli,
l’impresa farmaceutica si appella al ministro Turco
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Il settore farmaceutico chiede meno leggi e più
controlli ma anche di ridurre le spese improprie nella Sanità per
investire di più in ricerca e sviluppo.
E’ la scommessa che vede le imprese del settore
pronte a collaborare apertamente con la magistratura e le forze
dell’ordine per individuare le responsabilità aziendali nella
commercializzazione dei medicinali attraverso una efficace
tracciatura elettronica del farmaco.
Una politica del rigore dunque che,
all’incontro organizzato a Roma martedì 27 novembre presso la sala
refettorio della Camera dei Deputati, Farmindustria e le sue
associate perseguono per combattere nel sistema i fenomeni di
contraffazione, di truffa ai danni dello Stato, dei cittadini e
delle imprese.
Ad aprire il dibattito Sergio Dompè, presidente
di Farmindustria e promotore dell’incontro durante il quale si è
messo in evidenza ancora una volta quanto incidono i costi della
burocrazia in Italia per il funzionamento della macchina pubblica, i
più alti nell’Unione Europea. “Troppe leggi nella stessa materia –
prosegue Dompè - rallentano l’attività imprenditoriale, ciò che si
chiede è un contesto legislativo chiaro senza aree grigie, coerente
a livello regionale e nazionale”.
All’ appello risponde il ministro della salute
Livia Turco che non solo condivide le preoccupazioni espresse dalle
imprese del farmaco ma ricorda il Nuovo Codice Farmaceutico Europeo
che sta per essere recepito e la lunga serie di provvedimenti già
assunti in sintonia con le istanze espresse dal settore.
“Più controlli ma soprattutto pene più severe
per i crimini farmaceutici “- chiede il sostituto procuratore della
Repubblica presso il Tribunale di Benevento Antonio Clemente. E’
evidente che esiste un problema legislativo nella lotta al crimine
farmaceutico – conclude il magistrato - visto che le pene previste
per questo tipo di reati sono alquanto ridotte”. A confermare ciò
anche i rappresentanti degli organi di controllo intervenuti
all’incontro. “Solo attraverso la rintracciabilità del farmaco
insieme ad una banca dati - assicura Saverio Cotticelli, Comandante
del Nucleo Antisofisticazioni dei carabinieri - si è riusciti in
molti casi, anche con i soli mezzi amministrativi, ad intercettare
le vie del traffico illecito di medicinali”.
Sulla stessa linea del maggiore controllo nel
tracciare i consumi dei farmaci Fernando Verdolotti comandante del
nucleo repressioni e frodi della guardia di Finanza, Amedeo Bianco e
Giorgio Siri rispettivamente presidente della federazione nazionale
dell’Ordine dei Medici e presidente di Federfarma, intervenuti alla
tavola rotonda.
Critiche alla finanziaria appena licenziata
provengono invece dal presidente della Commissione Parlamentare
d’Inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio Sanitario
Nazionale, Antonio Tomassini, la quale non consentirebbe, secondo il
senatore, di agire in maniera determinante sui centri di costo e
dunque di ottimizzare le risorse per consentire più investimenti
nella Sanità.
Grazia Russo
“Il settore farmaceutico chiede meno leggi e più controlli”
Roma, 27 novembre 2007- Palazzo San macuto, Sala del refettorio
10.00 Saluto di apertura
Sergio Dompé
Presidente Farmindustria
Il quadro
attuale delle leggi e dei controlli
Antonio Clemente
Sostituto Procuratore
della Repubblica presso il Tribunale di Benevento
Saverio Cotticelli
Comandante dei
Carabinieri per la Tutela della Salute
Fernando Verdolotti
Comandante Nucleo
Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie - Guardia di Finanza
11.00 Tavola Rotonda “Meno leggi e più controlli”
Coordina
Roberto Turno
Sole 24 Ore
Partecipano:
Antonio Tomassini
Presidente della
Commissione Parlamentare d’Inchiesta sull’Efficacia
e l’Efficienza del
Servizio Sanitario Nazionale
Amedeo Bianco
Presidente Federazione
Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi