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Prima lezione DIRITTI UMANI Durata della lezione 3 ore più un’ora di filmati esemplificativi La prima generazione dei diritti umani · Viene fatta risalire al 1789, quindi, alla fine della Rivoluzione francese con l’approvazione della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino. Sono diritti che nascono dalla rivendicazione di una serie di libertà fondamentali. Si tratta in particolare del diritto alla vita e all’integrità fisica, e poi di tutti quei diritti legati alla libertà di pensiero, di religione, di espressione, di associazione, il diritto alla partecipazione politica, il diritto di votare e di essere votati.
La seconda generazione dei diritti umani · Ha origine con la Dichiarazione universale del 1948. Comprende diritti di natura economica, sociale e culturale (come per esempio il diritto all’istruzione, al lavoro, alla casa, alla salute ecc.). L’esercizio effettivo di questi diritti dovrebbe contribuire al miglioramento delle condizioni di vita del cittadino.
La terza generazione dei diritti umani · È di tipo collettivo (dichiarazioni e carte degli stati): significa che i destinatari non sono i singoli individui, ma i popoli. Il diritto alla pace, allo sviluppo, all’equilibrio ecologico, al controllo delle risorse nazionali, alla difesa ambientale. Fanno parte dei diritti di terza generazione anche quelli che tutelano categorie di individui, ritenute particolarmente deboli ed esposte a pericoli di violazioni dei loro diritti: si tratta in particolare dei diritti dell’infanzia e dei diritti della donna.
Esiste una quarta generazione di diritti, che non è ancora stata elaborata con precisione essendo un fenomeno recente · I diritti di quarta generazione sono quelli relativi al campo delle manipolazioni genetiche, della bioetica e delle nuove tecnologie di comunicazione. La rivendicazione di questi nuovi diritti deriva dalla minaccia causata dalle nuove tecnologie. Si pensi ai danni che possono causare alla salute i cibi geneticamente modificati, oppure ai pericoli in cui possono incorrere specialmente i bambini utilizzando internet.
Le violazioni nel mondo · Pena di morte, torture, processi ingiusti, guerra, terrorismo, genocidio, persecuzioni per motivi politici/religiosi, discriminazioni sulle donne, sfruttamento dei lavoratori, lavoro minorile, violenze sui minori, fame/povertà/analfabetismo.
La carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea · Approvata dall'Unione europea il 7 dicembre 2000 a Nizza Risponde alla necessità emersa di definire i diritti e di libertà di eccezionale rilevanza che fossero garantiti a tutti i cittadini dell’Unione. La Carta riconosce sia le libertà fondamentali presenti nelle costituzioni di tutti gli stati membri, sia i diritti economici e sociali. Riconosce inoltre i diritti “moderni”, quelli che derivano da alcuni sviluppi della tecnologia, come la tutela dei dati personali o il divieto della clonazione umana.
Povertà · L’albero della povertà ed i suoi frutti · Risorse · Povertà nel mondo · La fame e la malnutrizione nel mondo · L’acqua come diritto umano · Definizione di salute del WHO World Health Organization · Diritto alla salute · Rapporto tra salute ed economia · La piramide del progresso · Il cerchio delle malattie · AIDS · Malaria · Tubercolosi · Leishmaniosi
Seconda lezione IL SENSO E GLI OBIETTIVI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE Durata della lezione 3 ore più un’ora di filmati esemplificativi Per cooperazione internazionale si intende il tentativo da parte degli Stati con maggiori risorse di costruire rapporti fondati sulla collaborazione e sulla solidarietà con i paesi più svantaggiati. L’obiettivo, quindi, è quello di appoggiare progetti che migliorino le condizioni di vita delle popolazioni in difficoltà.
Obblighi morali e solidarietà umana · Garantire la tutela della vita e della dignità umana · Metodi per consolidare l’interdipendenza economica globale che attraverso il miglioramento della circolazione dei fattori produttivi garantirà a tutti i popoli la crescita economica. · Consolidamento dell’immagine del nostro Paese nel mondo. Cooperazione italiana allo sviluppo · Il quadro legislativo della cooperazione italiana · Successione delle principali leggi · Legge 49/87 (legislazione attuale) · Difficoltà applicative della legge 49/87 · Quadro normativo della cooperazione decentrata · Legislazione nazionale sulla cooperazione decentrata · Ruolo di regioni ed enti locali nella cooperazione allo sviluppo · Cooperazione decentrata e sostegno ai processi di internazionalizzazione territoriale · Rapporti tra ONG e cooperazione decentrata · Le ONG nella preistoria della cooperazione · Le ONG italiane oggi · Le ONG nella cooperazione decentrata
Il corso prevede un numero minimo di 10 partecipanti. A fine corso ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di frequenza.
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