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Internet e le altre facce della rete,
nuovo frutto proibito dell’informazione globale o bipolarismo senza regole?
Giovedì 12 novembre 2009 ore 17.30 -
19.30
Sala Mons. Luigi Di Liegro Palazzo della Provincia di Roma
Via IV Novembre, 119/a - Roma
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Sala Mons. Luigi Di Liegro Palazzo della Provincia di Roma |
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Sala Mons. Luigi Di Liegro Palazzo della Provincia di Roma |
Chi non ha ancora
sentito parlare di Internet? Ormai è un argomento di interesse generale, che
condiziona ogni aspetto della nostra vita, facilmente accessibile a tutti. E
proprio questa versatilità, deve indurre a riflettere che internet non è però
solo un mondo affascinante e un'inesauribile fonte di informazioni. Nasconde
anche rischi e pericoli, non sempre visibili.
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on. Nicola Zingaretti, Presidente della Provincia di
Roma |
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Carlo Romeo responsabile segretariato sociale RAI |
Social News, testata
di attualità e promozione sociale, patrocinata dal Segretariato Sociale della
Rai, @uxilia Lazio promuovono, insieme alla Provincia di Roma un incontro dal
titolo “Internet e le altre facce della rete, nuovo frutto proibito
dell’informazione globale o bipolarismo senza regole?
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Scarica e leggi il numero di SocialNews dedicato al
tema di Internet dove i relatori dell'evento SocialMente hanno scritto
le loro opinioni |
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dott.ssa Irma
Casula, Presidente Nazionale MODAVI Internet:
risorsa o pericolo?on. Debora Serracchiani,
Europarlamentare del Partito Democratico Libertà vigilata
dott. Massimiliano Fanni Canelles, Direttore Social
News . on. Antonio Palmieri, Responsabile Internet e
comunicazione del Popolo delle Libertà Informazione diretta .
prof. Tiziano Agostini, Direttore Dipartimento di Psicologia –
Università di Trieste Fuga dalla realtà dr.ssa Giovanna
Corsetti, giornalista Libertà di
stampa…libertà di stampa
Entro la fine del
2010 – assicurano dalla Provincia di Roma – saranno attivati 500 punti di
accesso alla rete WI-FI, che daranno vita al più imponente progetto in Italia
per la diffusione gratuita del WI-FI per numero di abitanti coinvolti (4 milioni
di persone), superficie del territorio (5 mila kmq) e Comuni interessati (121).
Evento patrocinato dalla
Provincia di Roma
da: www.lungotevere.org
La Provincia di Roma e
Social News: Zero Digital Divide, internet e le sue molteplici
facce
Roma, 14 nov 2009 – Presso
la Sala don Luigi di Liegro di palazzo Valentini, si è
tenuto l’incontro "Internet e le altre facce della rete,
nuovo frutto proibito dell’informazione globale o
bipolarismo senza regole?" organizzato da Social News,
rivista di promozione sociale, che mensilmente organizza un
dibattito incentrato su un tema specifico al quale ciascun
numero del giornale è dedicato. Al centro dell’ultimo numero
Internet e le sue molteplici facce: agli aspetti più
conosciuti, come la maggiore possibilità di comunicazione e
il maggiore accesso alle fonti di informazione, si
aggiungono elementi più oscuri, spesso incontrollabili, che
destano preoccupazione. A discuterne, moderati
da Massimiliano Fanni Canelles, direttore di Social News,
personaggi della politica, del giornalismo e
dell’università.
Vista la sede e
l’argomento, protagonista non poteva non essere il progetto
Provincia WIFI: l'installazione in piazze, biblioteche e
luoghi di ritrovo del territorio provinciale di apparati per
l'accesso gratuito ad Internet per colmare quel gap,
chiamato digital divide, che ancora pesa sulla maggior parte
del Paese, Lazio compreso. Il Presidente della Provincia
Zingaretti ha spiegato come attraverso le stesse antenne e
la stessa rete fisica si fornirà anche la connessione a reti
di servizio come ad esempio quella delle università
cittadine. Inoltre, saranno sperimentati nelle scuole i
primi venti "centri della creatività e innovazione", aule
didattiche interamente dedicate alla rete. "Un’iniziativa
- sostiene Zingaretti – per far sì che il consumo della
rete non si limiti a poche funzioni ma si allarghi,
migliorandone la qualità dell’utilizzo". Buone
intenzioni che vanno al di là dei confini regionali, con la
richiesta a tutti gli amministratori locali di firmare
l'appello che chiede allo Stato italiano di riconoscere
l'accesso a Internet con banda larga come servizio
universale, perché oggi essere esclusi dall'accesso alla
rete significa "vivere una nuova forma di disuguaglianza
nella fruizione delle opportunità offerte dalla società
globale". Superare il divario digitale è una necessità
che condividono in tanti, come testimoniato anche dalla
Dott.ssa Emma Casula, presidente nazionale MODAVI, movimento
delle associazioni di volontariato italiano, protezione
civile e servizi sociali. La rete ha infatti incremento lo
sviluppo di associazioni e organizzazioni che lavorano in
ambito sociale, permettendo di migliorare la qualità della
vita di molte persone.
Ma la rete non va solo
potenziata, bensì forse anche regolamentata. Non tutti sono
d’accordo; come noto la questione sta dividendo il popolo
degli internauti dalla politica. Tra chi vorrebbe stabilire
un codice di comportamento che regoli lo scambio di opinioni
tra gli utenti online c’è anche l’on. Antonio Palmieri,
responsabile internet e comunicazione del Popolo delle
Libertà: "La tastiera disinibisce; questo autorizza
alcuni ad offendere senza controllo. Libertà
d’espressione sì, diritto all’insulto no". Anche il
pubblico è intervenuto sull’argomento, cercando di spiegare
l’aggressività verbale e iconografica dilagante nel web: la
mancanza di educazione e rispetto nei confronti di chi ha
idee differenti è il frutto di quell’atteggiamento che va
per la maggiore in televisione (parolacce, insulti,
aggressioni verbali e non), e come si sa, la televisione
influenza, spesso inconsapevolmente chi la subisce, ed
eccone i risultati.
Debora Seracchiani,
europarlamentare del Partito Democratico, in disaccordo con
l’idea dell’on. Palmieri,di "educare ad internet
attraverso regole" perché si incorre nel circolo
vizioso di "chi controlla chi? Chi detta le regole?",
invita innanzitutto "a non confondere mezzo e messaggio,
smettendo di voler giudicare gli strumenti prima di provare
ad usarli". Della rete, e i dati lo dimostrano (in
Italia la diffusione di internet a banda larga nelle
famiglie è del 31%, contro il 74% di Danimarca e Olanda), ci
sfuggono ancora molti risvolti, soprattutto positivi, mentre
continua ad esserci un atteggiamento di timore da parte di
chi non la conosce e ne coglie solo gli aspetti ritenuti
pericolosi. Nella primavera del 2009 al Parlamento Europeo,
ricorda la Seracchiani, è stata approvata una relazione che
chiede di "lottare con determinazione contro i crimini
commessi su internet, senza però compromettere la libertà di
espressione e la privacy, sottolineando che il diritto che
gli stati membri si arrogano di controllare il traffico su
internet, non può essere giustificato dalla lotta al crimine".
Quindi sì ad una legislazione che regoli la rete ma
lasciando libertà d’espressione, anche perché il suo
controllo, in alcuni Stati come la Cina, è volto ad impedire
che si conoscano le frequenti violazioni dei diritti umani
che avvengono nel Paese. Altrove è stata la rete a
mobilitare la società di fronte all’intolleranza dominante,
vedi le proteste convocate da twitter nelle piazze
dell’Iran. Anche la giornalista Giovanna Corsetti, accanita
sostenitrice di internet e della libertà d’espressione in
ogni campo, ricorda quanto i forum e i blog costituiscano
valide alternative ad una censura che costruisce
l’informazione tradizionale, a vantaggio esclusivo di chi
può controllarla. E se il timore è quello che la rete
moltiplichi le tendenze negative, è la rete stessa che
permette di denunciare alcune devianze. "Pensiamo alla
pedopornografia – continua la Corsetti - posso
smascherare il pedofilo molto meglio attraverso la rete che
al parco." "E’una vetrina dei disagi e delle
devianze della nostra società, è un termometro che ci
permette di acquisire consapevolezza dei problemi che
affliggono il nostro tempo" - conclude con forza la
giornalista.
Infatti al di là dei
molteplici benefici del web non si possono negare dipendenze
e maggiori disagi psicologici delle persone: il professor
Tiziano Agostini, direttore del dipartimento di Psicologia
dell’Università di Trieste, ritiene che la dipendenza da
internet sia comunque un male minore rispetto alla
potenzialità che offre. Ma è bene ricordare che molti utenti
finiscono per allontanarsi dai rapporti interpersonali per
sostituirli con quelli virtuali, con il rischio di una
spersonalizzazione. Serviamoci dunque delle rete,
cogliendone i vantaggi, e cerchiamo anche di conoscerla
meglio per meglio apprezzarla ed utilizzarla, ma senza
consentire che la virtualità rubi tempo alla realtà; che la
rete migliori la vita, non che la sostituisca.
Maria Claudia Ferrari
Bellisario
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